venerdì 29 maggio 2015

Recensione di "Burrasca. Delitto al liceo Chiabrera" Maria Teresa Valle - Fratelli Frilli Editori -



Maria Teresa Valle

Burrasca
Delitto al liceo Chiabrera

Fratelli Frilli Editori


Che cosa può avere in comune la morte di una studentessa del liceo classico di Savona con quella della quarta prostituta assassinata a Genova? Il commissario Marongiu, alle soglie della pensione, coadiuvato dal giovane ispettore Cantini si trova a dover districare la matassa, tra una ragazza che ha perso la memoria, professori con vizi segreti, crisi familiari e sentimentali. Riesce a ricostruire il filo che lega queste  uccisioni Maria Viani, studentessa alle prese con l'esame di maturità imminente, e investigatrice alle prime armi, in balia di una primavera ventosa e segnata da frequenti burrasche che fanno da sfondo agli avvenimenti più drammatici. Siamo alla fine degli anni Sessanta, un attimo prima che scoppi la contestazione studentesca e l'autunno caldo degli scioperi operai, nella quiete solo apparente di una provincia addormentata.

Un giallo intricato è quello che Maria Teresa Valle propone ai suoi sempre più numerosi lettori. Forse uno dei più complessi della serie con protagonista Maria Viani, che questa volta troviamo adolescente ma già completamente immersa in quella sua vena investigatrice che la caratterizzerà per tutta la  vita. Una ragazza convinta che quello che sembra non sempre corrisponde alla verità, toccata questa volta personalmente dal coinvolgimento di due sue amiche e compagne di scuola.  Due storie narrative parallele si intersecheranno magistralmente sino alla fine. Molto interessante la caratteristica che non sai mai quale sia il filone principale, quello che darà la svolta, ma si scoprirà lentamente in un crescendo di tensione e suspanse. Personaggi molto ben delineati, compreso la ormai nota Maria, ma con particolare attenzione alla figura del commissario Marongiu. Un uomo burbero all'apparenza ma di grande umanità, con alle spalle una tremenda vicenda personale. Ma sono tutti i protagonisti ad essere interessanti. Sono in buon numero, per essere un romanzo relativamente breve e visto che ognuno di loro porta un mattone importante per la costruzione della storia, un maggiore soffermarsi sulle loro personalità e sui loro stati d'animo lo avrei visto bene, con il solito stile dell'autrice, perchè sono tutti personaggi fantastici, meravigliosi, nessuno escluso. E' un romanzo che prende subito dalla prima pagina, privo di capitoli, con solamente date, ore e luoghi a scandire lo svolgimento della trama, con pochi e ben inseriti flashback narrativi. Velocissimo. La struttura narrativa risulta essere perfetta, senza cedimenti, così come perfetto è stato anche il lavoro di editing. Trascinati dalla stupenda e ormai consolidata scrittura di Maria Teresa Valle, si finisce di leggere in un pomeriggio, anche perchè, vi assicuro, non ci stacca tanto facilmente dalla lettura di questo ottimo libro. Una provincia appena sfiorata dai primi moti studenteschi, il sessantotto ormai alle porte, un liceo che ospita studenti appartenenti a diverse classi sociali e un Ponente sferzato dal Maestrale e da violente burrasche, fanno da sfondo a questa storia di disagio adolescenziale, di perversione, di grande attualità ma anche di speranza. Per concludere, molto bella la copertina che valorizza ancora di più questo bellissimo libro.

Buona lettura 

Paolo Vinciguerra 


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